Otto su dieci ce la fanno. Secondo i dati appena diffusi dal ministero dell’Istruzione, trova lavoro l’81% dei ragazzi che frequentano gli ITS, gli Istituti Tecnici Superiori, dopo il percorso didattico che dura 2 anni (aula e stage). Gli ITS sono “scuole speciali di alta tecnologia”, alle quali accedere dopo il normale diploma, nate per rispondere alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche e tecnologiche con un’offerta formativa alternativa a quella accademica tradizionale.

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In Puglia gli ITS sono sei e hanno presentato i loro programmi in un grande evento di orientamento e sensibilizzazione a Bari intitolato, non a caso, “ITS – Il Tuo Sogno”. Nel terminal crociere del porto, oltre 500 ragazzi, provenienti da scuole superiori del capoluogo e dell’area metropolitana, del nord barese, delle province di Taranto e Foggia e Avellino, hanno potuto ascoltare dalla voce di chi “ce l’ha fatta” l’esperienza vissuta a contatto con la realtà aziendale. “Una delle caratteristiche degli ITS – spiega Lucia Scattarelli, presidente dell’ITS meccatronico Cuccovillo di Bari – è l’apprendimento diretto non solo delle nozioni e delle conoscenze specifiche, ma anche delle funzioni, delle mansioni, delle criticità. Più della metà delle ore previste dal piano di studi si svolge su quello che potrebbe diventare il posto di lavoro, fianco a fianco con altri lavoratori. In questo modo si acquisiscono quelle che si chiamano competenze trasversali, che aiutano i ragazzi a crescere e a migliorare la capacità di risolvere problemi”.

L’ITS meccatronico Cuccovillo è attivo dal 2011 e può vantare percentuali di occupabilità (placement) superiori alla media nazionale. Su incarico del ministero, ha coordinato l’evento di ieri a Bari (che sarà replicato il 20 e 21 aprile alle Officine Cantelmo di Lecce) in collaborazione con l’Arti (l’agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione).

Non c’è solo la meccatronica, nella quale Bari (anche grazie alla sinergia tra Its e aziende) è diventato polo di eccellenza nazionale. Gli altri cinque Its, distribuiti su tutto il territorio regionale, sono: ITS Aerospazio Puglia (Brindisi), ITS Agroalimentare (Locorotondo), ITS per la Logistica (Taranto), ITS Apulia Digital Maker (Foggia), ITS per lo Sviluppo dell’Industria dell’Ospitalità e del Turismo Allargato (Lecce).

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Con la regia della Regione, gli ITS hanno deciso di fare squadra, con l’intento di far conoscere e rendere accessibili i propri piani didattici, favorire percorsi di studio che consentano l’incrocio delle specificità formative di ciascuno di essi e contribuire alla formazione di tecnici con profili professionali capaci di rispondere alle mutate esigenze delle imprese, anche in ottica di industria 4.0.

“L’obiettivo di questi eventi che abbiamo organizzato – ha spiegato l’assessore regionale al lavoro Sebastiano Leo, intervenuto alla manifestazione – è quello di sensibilizzare e orientare gli studenti sugli ITS e il loro valore. Le Fondazioni ITS, per la compresenza anche di realtà industriali al proprio interno, consentono una formazione spendibile e ad alto tasso di placement nell’attuale mercato del lavoro”. Soddisfazione per i risultati già ottenuti è stata espressa da Vito Lacoppola, delegato alla Programmazione della rete scolastica del territorio metropolitano.

La giornata barese si è aperta con un innovativo spettacolo di animazione: i professionisti del “Teatro Educativo” hanno presentato “ITS MY LIFE” (volutamente senza apostrofo), un format teatrale realizzato per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado in cui, con una modalità comunicativa interattiva, divertente e multimediale, hanno illustrato i principi orientativi post diploma, i motivi per cui iscriversi agli ITS e le peculiarità di questo percorso di specializzazione.

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Al primo piano del Terminal erano presenti gli stand dei sei Its e dell’Osservatorio Regionale dei sistemi di istruzione e formazione in Puglia, all’interno dei quali gli studenti hanno potuto informarsi e raccogliere materiale divulgativo.