L’intelligenza artificiale per gestire la produzione industriale ad alta tecnologia. Un divano che si adatta al corpo umano. La realtà aumentata per scegliere porte e finestre ad elevata qualità. Uno scudo digitale per difendere i sistemi di trasporto ferroviari da intrusioni e attacchi informatici,

Sono alcuni dei progetti-pilota che si svilupperanno nella neo nata “Palestra dell’Innovazione”, inaugurata a Bari dall’assessore regionale al lavoro Sebastiano Leo e dalla dirigente del ministero dell’Istruzione Nadia Garuglieri.

La “Palestra dell’Innovazione” trova spazio nella vecchia sede dell’Istituto Santarella, completamente ristrutturata dall’Istituto Tecnico Superiore “Cuccovillo”. Sarà messa a disposizione di alcune fra le più importanti aziende (sia multinazionali che del territorio) del “made in Italy”, coinvolgendo i ragazzi che frequentano i corsi di alta formazione post-diploma nell’ambito della meccanica, meccatronica e sistema casa.

Oltre alla Palestra dell’Innovazione, l’Its Cuccovillo si dota così di nuove aule, nuovi laboratori e ulteriori spazi dedicati alla l’alta formazione professionalizzante post-diploma.

Il “Cuccovillo” di Bari (uno dei sei ITS presenti in Puglia), in sei anni di attività, ha sfornato oltre duecento “tecnici meccatronici“. E quasi tutti – tra i 20 e i 25 anni – hanno trovato occupazione stabile e gratificante in uno dei settori più innovativi dell’industria 4.0: dalla Bosch alla Natuzzi, dalla Getrag alla Masmec. La capacità di inserire i propri studenti sul mercato del lavoro (si chiama placement e raggiunge il 95%), ha portato nei giorni scorsi il ministero a riconoscere al “Cuccovillo” il 2° posto nazionale nella classifica dei 93 ITS attivi in Italia. Tre giorni fa, Confindustria nazionale ha assegnato al “Cuccovillo” il premio Eccellenza Duale 2018 per il corso organizzato e gestito insieme a Bosch.

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“La Palestra dell’Innovazione – ha spiegato il presidente dell’ITS “Cuccovillo, Lucia Scattarelli – è stata intitolata a Gabriele Zingaro, uno dei nostri corsisti; morì nel tragico incidente ferroviario del 12 luglio 2016, tra Andria e Corato. E non è un caso che una delle materie che studiano oggi i nostri ragazzi riguardi proprio la gestione della sicurezza nei trasporti”.