Non solo meccatronica e Industria 4.0. L’Istituto Tecnico Superiore “A. Cuccovillo” di Bari avvia il nuovo Anno Accademico 2018-2020 mettendo in cantiere già i progetti che riguardano l’offerta formativa per il 2019 e che allargano il campo a settori finora inesplorati e innovativi, come il sistema idrico e il comparto della moda.

Come un sogno diventa realtà: l’ITS Cuccovillo tra ieri, oggi e…dopodomani”. È il titolo dell’evento che ha dato il via a Bari, nella Palestra dell’Innovazione, al nuovo biennio di studi, con 150 matricole distribuite in ben 6 corsi con 9 diversi profili professionali.

“Il titolo scelto per l’evento – spiega Lucia Scattarelli, presidente dell’ITS – evidenzia una delle principali caratteristiche del nostro ITS: non fermarsi solo all’oggi, ma volare già verso il dopodomani. Il “Cuccovillo” non solo ha raddoppiato l’offerta formativa, concentrando i suoi sforzi progettuali nella realizzazione di corsi che servano davvero sia agli studenti che li seguono, che alle aziende che li assorbiranno; ma non rinuncia assolutamente alla sua visione del futuro, alla sua strategia prospettica che consente, nel momento stesso di avvio dei nuovi corsi, di pensare già a quelli da avviare nel prossimo Biennio”.

E infatti, all’orizzonte ci sono l’Acquedotto Pugliese e il distretto della moda pugliese, attivo sia nel Salento che nel Nord Barese. Verso questi ambiti sarà orientata la prossima attività formativa.

“Sono molto orgoglioso dello straordinario percorso che il Cuccovillo sta portando avanti in Puglia – commenta l’assessore regionale alla formazione Sebastiano Leo –  assicurando opportunità di lavoro a centinaia di giovani studenti pugliesi. Questo ITS rappresenta l’effettivo punto di contatto tra apprendimento e mercato del lavoro, potendo contare su un partenariato d’impresa che comprende i colossi del mercato globale. La Regione Puglia continuerà a sostenere il Cuccovillo e gli altri ITS presenti sul nostro territorio”.

Nel luglio scorso, furono 60 i ragazzi che, superando l’esame finale, ottennero il diploma di Tecnico Meccatronico. L’anno prossimo, toccherà ad altri 90. Nel 2020, dunque, saranno circa trecento. Con la realistica prospettiva di trovare un posto di lavoro, subito dopo il diploma, pari al 95%: secondo i dati certificati dal Miur, la quasi totalità dei ragazzi diplomati al “Cuccovillo” ha trovato occupazione nel settore dell’industria avanzata con qualifiche gratificanti, sia in Puglia che all’estero.

Questi risultati sono possibili grazie al vasto e qualificato partenariato su cui l’ITS Cuccovillo può contare: 8 soggetti istituzionali, 3 enti formativi, 8 istituti scolastici e un parterre di ben 46 aziende, sia multinazionali che del territorio.

Numeri che hanno consentito al “Cuccovillo” di diventare il secondo ITS d’Italia, secondo il monitoraggio annuale svolto dal ministero.

“L’ITS Cuccovillo” – aggiunge Scattarelli – è uno dei pochissimi ITS in Italia, forse l’unico, che lavora davvero nella interregionalità. Grazie agli Accordi Quadro Nazionali e le Convenzioni siglate, eroga corsi, oltre che in Puglia, anche in Basilicata (a Melfi) e in Abruzzo (a Sulmona con Magneti Marelli), in Emilia Romagna (a Bologna con Datalogic e nelle altre sue sedi anche estere), in Campania (a Grottaminarda in sinergia con l’ITS Meccatronico “A. Bruno”)”.